editoriale di gennaio febbraio

Durante la pandemia di Covid si è fatto a volte ricorso all’espressione immunità di gregge per indicare una situazione in cui la propagazione del contagio è rallentata, o arrestata, per effetto dell’immunità acquisita da un sufficiente numero di persone, almeno il 70/90% della popolazione. Si fa riferimento al gregge perché le pecore tendono ad assembrarsi, cioè a stare una vicina all’altra, negli spostamenti e nella sosta all’ovile, realizzando una situazione in cui il contagio è piú probabile e in prospettiva si può presto raggiungere un’immunità generale.
Tra le caratteristiche del comportamento del gregge però, oltre a quella descritta, ce ne è un’altra, che non è da porre in relazione con la pandemia, ma tuttavia riguarda ugualmente il comportamento di uomini e donne. Le pecore tendono a camminare una dietro l’altra, muovendosi come quelle che le precedono: se la prima fa un salto, anche la seconda lo fa, e cosí via.
Questo comportamento fra gli umani assume forme diverse, e i sociologi lo definiscono emulazione: c’è un meccanismo interno che spinge a riprodurre un’azione che si è vista o di cui si è avuta notizia. Gli psicologi parlano di un modello, buono o cattivo, che si è portati a imitare, fino anche al punto di compiere delitti secondo le modalità di altri delitti. Può essere che in rapporto a quest’ultima eventualità assistiamo a volte al ripetersi di fatti delittuosi con le stesse modalità e potremmo dirlo anche del femminicidio.
Il paragone con il gregge non sembrerebbe esaltante per persone capaci di razionalità e riflessione, ma ci può essere tuttavia tra gli umani un comportamento da gregge di aspetto positivo. Quando si parla di emulazione, anche usanze e gesti buoni possono essere di modello. Se guidando l’auto ci fermiamo per permettere a qualcuno di uscire dal parcheggio, forse questi sarà portato a fare lo stesso, e cosí via: potremmo dire che si innesca una gentilezza di gregge.
Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti ci dà indicazioni di fratellanza a tutti i livelli e in tutti i settori della vita di uomini e donne: personali, sociali, economici e politici. Si può dire un’utopia, qualcosa che ancora non è pienamente realizzato, ma è un obbiettivo che non è impossibile raggiungere. Quando un uomo, una donna, un soggetto sociale, un economista, un politico cominceranno a operare con fraternità, ci sarà qualcuno che ne seguirà l’esempio: si raggiungerà una solidarietà di gregge?
La storia ci insegna che questo processo è possibile e deve essere incoraggiato. I grandi profeti hanno cominciato cosí. Molti hanno pagato con la vita, ma c’è chi ha raccolto il messaggio e ha contribuito al miglioramento delle relazioni interpersonali e al progresso della civiltà, forse anche attraverso di noi e a volte senza che ce ne accorgiamo.

i Galli