La piccola scuola di sinodalità – 5

di Cesare Sottocorno

La Fondazione per le Scienze religiose di Bologna (FSCIRE) – fondata da Giuseppe Dossetti e diretta da Alberto Melloni – e la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna hanno organizzato una Piccola scuola di sinodalità in sette incontri, dall’8 gennaio al 19 febbraio, in cui teologi, laici e religiosi, ebrei, protestanti e, per la maggior parte, cattolici, hanno offerto considerazioni sulla dottrina e sull’organizzazione del sinodo. Tutti gli interventi saranno pubblicati in volume dalle EDB: Il gallo, ne propone, incontro per incontro, una sintesi elaborata, con nostre osservazioni, da Cesare Sottocorno.

quinto incontro
Il Cristianesimo come stile e lo stile sinodale

(Sintesi delle relazioni di Alessandra Trotta, Christoph Theobald, Marcello Semeraro)

Conclusione provvisoria

Nel procedere della ricerca a piú voci proposta da questa Piccola scuola di sinodalità, si colgono alcune linee portanti, ampiamente esemplificate e articolate: il fondamento evangelico, testimoniato dagli Atti, della sinodalità nella relazione fra membri della Chiesa e con l’umanità; la grande difficoltà di diffondere questo stile in una Chiesa ancora oggi gerarchica e clericale; l’importanza dell’ascolto reciproco e soprattutto dello Spirito in una dimensione eucaristica, di ringraziamento collettivo; la prevalenza della comunione, e della composizione dei dissensi, prima delle deliberazioni.
Temi chiaramente emersi anche in questa serata nelle parole della diacona valdese Alessandra Trotta, del padre Christoph Theobald e del cardinale Marcello Semeraro che, con una sottile disquisizione filologica, ha spostato il significato della parola sinodo: piuttosto un invito a stare insieme, camminare nella stessa carovana che su una strada comune. Essenziale comunque è vivere con il Cristo, stare insieme, accogliere. Tutto questo può ispirare le scelte dei singoli, ma la dimensione sinodale è soltanto collettiva e appare ancora difficile immaginare ambienti e strumenti al di là di organismi di debole funzionamento e liturgie abitudinarie e svuotate.

u.b.